CENNI STORICI

Testimonianze di primi insediamenti umani ritrovati in Val San Giacomo (nome originale della Valle Spluga), risalgono attorno al 10.000 a.C. in epoca immediatamente post-glaciale.
Nei pressi di Montespluga, ultimo paese prima del confine svizzero, fu rinvenuto un coltello di bronzo del IX sec. a.C. e nel Pian dei Cavalli, altopiano situato a quota 2000 m circa, tracce di un accampamento paleo-mesolitico.
Durante il periodo dell'impero romano la zona acquisi' notevole importanza grazie alla strada costruita dai conquistatori latini che collegava Chiavenna a Coira attraverso il passo dello Spluga, della quale pero' non è rimasto nulla, anche il ponte simbolo di Campodolcino, detto comunemente "romano" e' di epoca medievale.
I legami di traffici, cultura e avvenimenti storici fra i territori appartenenti al cantone svizzero dei Grigioni e la Provincia di Sondrio hanno fatto nascere il concetto di "regione retica". Infatti, alla caduta dell'Impero romano e, successivamente, alla spartizione dell'Impero Carolingio, proprio questi territori vennero uniti sotto la diocesi di Coira e affidati al regno di Germania.
Queste innovazioni ebbero notevoli conseguenze linguistiche.

L'appartenenza ecclesiastica della Valchiavenna venne a lungo disputata fra il Vescovo di Como e quello di Coira. Il prevalere dei Comuni, che vennero costituiti nel nord Italia, sul potere del vescovo di Coira e dei feudatari portò alla formazione (XiV-Xv) delle Tre Leghe, che federandosi fra loro diedero luogo alla costituzione dello stato Grigione.
Nonostante lotte di fazioni e ripetuti tentativi di invasione da parte dei Grigioni, l'economia mercantile della Valchiavenna ebbe un continuo sviluppo, grazie ai traffici attraverso lo Spluga.
Il popolamento della valle comincio' ad incrementare dal IX secolo. Fu probabilmente nel 1205 che il comune di Valle venne riconosciuto come autonomo rispetto a Chiavenna.
Il patto della "Fya Mala" del 1473 fu una svolta nella storia dello Spluga: regolando i traffici fra Coira e Chiavenna segno' definitivamente la supremazia dei valichi dell' Hinterrhein (Spluga e San Bernardino) su tutti quelli retici. La valle comincio' allora a prosperare.
Altra data da ricordare e' il 10 ottobre 1492, quando, dove oggi sorge il Santuario di Gallivaggio, sarebbe avvenuta l'apparizione della Madonna a due fanciulle.

Nel 1500 i francesi invasero la Lombardia e saccheggiarono Chiavenna; il loro dominio duro' poco e furono soppiantati dai Grigioni, che diedero vita ad una nuova epoca per la Val San Giacomo.
Durante i tre secoli di dominazione Grigiona, interrotta solo brevemente da un'occupazione spagnola alla quale si ribello' non senza ingenti perdite, la valle mantenne i diversi privilegi di autonomia gia' accordati dai Duchi di Milano e il traffico aumento' costantemente.
L'epoca dei grigioni ebbe fine con la proclamazione della Repubblica Cisalpina, che obbligo' con la forza gli abitanti della Valle San Giacomo a staccarsi dalle Tre Leghe e unirsi alla Lombardia.
Con il dominio napoleonico la valle perse i suoi antichi privilegi e con quello austriaco, seppur breve, anche l'integrita' amministrativa, al fine di indebolire le tendenze autonomistiche e l'inclinazione verso i Grigioni.
Tuttavia l'amministrazione austriaca, consapevole dell'importanza del Passo Spluga, intraprese e presto concluse la costruzione della strada carrozzabile tuttora in esercizio, che porto' la prosperita alla valle. Va inoltre ricordata l'istituzione di una capillare organizzazione scolastica a modello austriaco, che fece scendere l'analfabetismo a meno dell'uno percento gia' nel 1861.
Il tracollo del commercio lungo lo Spluga si ebbe con la costruzione della galleria del San Gottardo, nel 1882, a cui seguirono anni di depressione economica e forte emigrazione.
Il periodo fascista blocco' la nuova fonte di attivita' della valle, basata sul turismo, e fu una delle ragioni del tramonto del "minga" come lingua franca transfrontaliera.
Dagli anni '20 a '60 la maggior parte del lavoro fu costituita dalla realizzazione di impianti idroelettrici, che ripopolarono la valle.
Nel 1973 venne costituita la Comunita' Montana della Valchiavenna, che ripropone in termini attuali le dimensioni dell'antica Contea.